Bustier, il nuovo trend primavera 2017 da indossare osando

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Bustier, corsetto o corpetto. L’accessorio retrò tanto caro alle dame d’altri tempi torna oggi in voga, diventando un capo ultra moderno, per evidenziare la propria femminilità alla massima potenza

La prima immagine che associo alla parola corsetto è quella di un film storico, Via col Vento: non posso fare a meno di pensare alla scena in cui Mami è in procinto di stringere i lacci del bustier della protagonista Rossella O’Hara, mentre questa è intenta a reggersi con forza a una colonna, trattenendo il respiro.

Gone With The Wind

A primo impatto questo accessorio sembrerebbe quasi uno strumento di tortura, in grado di comprimere il busto e ottenere un punto vita da vespa. Eppure il corsetto, che sembrava ormai appartenere al passato o relegato alla sfera della biancheria intima più fetish, torna oggi in voga.

Come indossarlo?

Il bustier, di colori, forme e dimensioni diverse, diventa parte integrante dell’outfit, indossato sopra camicie, magliette o t-shirt ampie, con gonne in tulle o pantaloni.

La tendenza vuole che il look sia costituito a più strati, ecco perché vediamo il corsetto portato sopra i capi d’abbigliamento, diversamente da come siamo stati abituati fino ad ora. Spazio dunque alla fantasia aggiungendo questo accessorio sui propri abiti. Basta osare un po’.

L’ispirazione arriva dalle passerelle primavera/estate 2017, dove Dior, Alexander McQueen, Isabel Marant, Chloé, Max Mara e molti altri lo hanno riproposto in una chiave rivisitata e decisamente moderna. C’è chi lo decontestualizza e punta su uno styling multi-layered e chi invece lo propone al post di top o bluse, indossato nella parte superiore dell’outfit.

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Dior, Isabel Marant, Alexander McQueen

E i brand low cost? Zara, Stradivarius, Bershka e Pull&Bear si ispirano alle grandi passerelle e propongono i propri modelli, rivisitati in chiave moderna.

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Pull&Bear

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Stradivarius

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Zara

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Zara

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Bershka

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Zara

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Zara

Le borse di ELISA, o l’arte di riscoprire l’eleganza nelle cose semplici

INTERVISTE

Linee pulite, colori pieni e materiali tecnici. Queste le caratteristiche alla base delle creazioni del brand made in Italy Le borse di ELISA. Una bella scoperta e un regalo molto speciale. Scopritelo con me

Le borse di ELISA è un brand di borse dalle linee pulite e classiche, alla continua ricerca dell’eleganza, con un occhio di riguardo per la praticità. Il tutto accompagnato da una linea di pensiero Animalfree e Crueltyfree. Sì perché una delle caratteristiche base del brand è proprio l’utilizzo di fibre vegetali e sintetiche per sostenere a pieno il rispetto per la natura e per gli animali. La dimostrazione di come sia possibile realizzare prodotti fashion senza ricorrere all’utilizzo di pelli e pellicce.

Ma chi si cela dietro questo nome? Dietro a Le borse di Elisa c’è Alessia Beltramini, designer e fondatrice del brand, che mi ha convinta subito con le sue creazioni. Dapprima è stata la sua filosofia a incuriosirmi: il savoir faire tutto di tradizione made in Italy, così come il processo di lavorazione, che ne definiscono la qualità e l’originalità. La curiosità poi è stata concretizzata dall’arrivo di un regalo speciale. La Shopping Bag della collezione City Glam ha confermato la mia idea del brand. Le linee sono pulite e classiche, i materiali usati innovativi e il risultato è una borsa versatile, capiente e comoda.

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Shopping Bag della linea City Glam by Le borse di Elisa

Ho lasciato però che fosse lei a raccontarmi la storia che si cela dietro questo brand che ci riserverà ancora molte piacevoli sorprese. Un’ulteriore conferma di come le cose più belle nella vita siano le più semplici.

Come nasce il brand “Le borse di ELISA”? 

Nasce dalla mia passione per il mondo delle borse, complice il fatto che ho sempre potuto ammirare sin da piccola il processo di lavorazione, i mille tessuti e il passaggio di vari designer, grazie all’azienda di mia madre, che produce borse e pochette per conto terzi da più di vent’anni ormai. Chiamare il brand in suo onore è una naturale conseguenza degli eventi: la sua esperienza tecnica e i suoi consigli garantiscono la produzione delle collezioni senza intoppi. 

Qual è la filosofia alla base del tuo brand?

Credo fermamente che per creare un qualsiasi accessorio di moda non sia ormai più necessario l’impiego di pelle animale. La tecnologia è progredita a tal punto che possiamo avere tessuti meravigliosi senza nuocere ad alcun animale. Per questo le borse di Elisa è un brand totalmente vegan e crueltyfree e possiede il massimo certificato Lav, che attesta la totale assenza di materie animali nei nostri prodotti.

A cosa ti ispiri nella loro creazione e cosa distingue le tue borse dalle altre?

Cerco di coniugare la praticità e l’eleganza, adattandoli alle diverse occasioni della vita e alle diverse personalità femminili. Mi lascio influenzare dalla vita di tutti i giorni, dalle persone che mi stanno accanto, da ciò che guardo e ascolto. Sono diverse dalle altre borse perché ognuna racconta una storia: uniscono sostenibilità, classe e pura emozione, vita, diversa per ognuna, legate da un filo che le unisce alla collezione di appartenenza.

C’è un modello che ti sta particolarmente a cuore e perché?

Sono molto legata a tutte le mie collezioni, perché frutto di studi, tanta progettazione e forti emozioni.Con la collezione Into the Wild ho iniziato a raccontare le forti emozioni che mi spingevano a creare le mie borse, che in questa precisa collezione sono state ispirate dai forti contrasti della natura selvaggia e dalle forti personalità appartenenti a donne importantissime nella mia vita; sono legata a quelle borse perché hanno segnato un nuovo capitolo del brand, un nuovo capitolo nel mio percorso.

Progetti e sogni per il futuro?

Mi piacerebbe ampliare le borse di Elisa in altri ambiti del mondo della moda, partendo dalle scarpe di cui sono molto patita ma anche molto selettiva. Non è facile trovarne un paio che rispecchino quella che ormai non è più solo una filosofia lavorativa, ma di vita.

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Riccardo Tisci lascia Givenchy

FASHION NEWS

Riccardo Tisci lascia la direzione creativa della maison francese Givenchy dopo ben 12 anni. L’annuncio ufficiale arriva da WWD.com

Riccardo Tisci lascia il ruolo di direttore creativo di Givenchy. L’annuncio ufficiale arriva dal sito WWD.com, che ha spiegato come la separazione tra i due sia avvenuta in maniera pacifica, con il termine del contratto dello stilista avvenuta il 31 gennaio. Una notizia che potrebbe confermare le notizie che da qualche tempo vogliono Riccardo Tisci da Versace. Sembra infatti che la casa di moda italiana stia da tempo corteggiando lo stilista pugliese. Tisci da parte sua ha sempre espresso la sua ammirazione per il brand italiano, scegliendo la stessa Donatella per la campagna pubblicitaria 2015 firmata Givenchy.

Sembra dunque che la collezione Haute Couture Primavera Estate 2017 presentata a Parigi, sia stata l’ultima firmata Tisci per Givenchy. La prossima sfilata ready-to-wear, che avrebbe avuto luogo il prossimo 5 marzo nella capitale francese, è stata infatti sospesa.

Bernard Arnault, presidente e amministratore delegato di LVMH Moet Hennessy Louis Vuitton, la casa madre di Givenchy, ha dichiarato: “Il capitolo che Riccardo Tisci ha scritto con Givenchy nel corso degli ultimi 12 anni, rappresenta una visione incredibile per sostenere il suo continuo successo, e vorrei ringraziarlo vivamente per il suo contributo allo sviluppo della maison.”

Tisci ha ringraziato il team di Givenchy sul suo profilo Instagram.

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I giovani talenti dell’Accademia Costume & Moda sfilano ad AltaRoma

SFILATE

Una ventata d’aria fresca quella sentita ad AltaRoma con le collezioni dei giovani designer dell’Accademia Costume & Moda. Un fashion show all’insegna dell’innovazione e della voglia di sperimentare, in cui a fare da protagonista è stato il puro talento

 
AltaRoma rappresenta ogni anno una kermesse di moda dalla natura ambigua. La voglia di spiccare il volo e di emergere nel panorama italiana (e perché no, mondiale) da una parte, e la realtà non ancora matura dei suoi eventi dall’altra. Una manifestazione che oscilla dunque, aggrappandosi ai pochi nomi che ne sono legati, senza riuscire a fiorire in una visione più ampia e completa. Tralasciando però quelle che sono le mancanze della manifestazione, c’è una cosa che AltaRoma sa davvero fare: riconoscere i talenti, quelli genuini e premiarli.

 
La kermesse offre infatti ogni anno (attraverso la figura del Presidente AltaRoma Silvia Venturini Fendi) uno spazio all’Accademia Costume e Moda di Roma, che porta in scena le creazioni dei propri studenti per le categorie womenswear, menswear e accessories. Quindici neo-designer che il 28 gennaio hanno debuttato di fronte alla stampa e ad una giuria composta da alcune delle più importanti personalità del panorama moda internazionale. Tra questi, a valutare il lavoro dei giovani designer, anche Giovanna Gentile Ferragamo (Vice Presidente Ferragamo), Laura Lusuardi (Coordinatore Moda Max Mara), Sara Maino (Caporedattore Moda Vogue Italia e Vogue Talents), Leonardo Pucci (Direttore di Collezione Pelletteria Christian Dior), Fausto Puglisi (Direttore creativo Ungaro, fondatore e Direttore Creativo Fausto Puglisi) e Silvia Venturini Fendi.

 
Un’occasione creata ad hoc quindi, in cui mettersi a nudo e mostrare e dimostrare quanto si vale. È tutto racchiuso nelle proprie creazioni, che sfilano davanti agli occhi di più di un centinaio di persone. Lo show è strutturato come un vero e proprio Talent, in cui ogni studente porta in passerella il proprio lavoro, valutato dalla giuria. Tre i premi consegnati quest’anno: Abbigliamento, Accessori e il primo “Pitti Tutorship Reward“. Quest’ultimo è promosso da Pitti Immagine e consiste in un team dedicato ad aiutare, accompagnare e sostenere il designer nel proprio percorso professionale.

I vincitori

Ad aggiudicarsi il premio conferito da Pitti Immagine è stata Ludovica Serra, con la collezione “Innocence”. Le sue creazioni nascono dalla contaminazione tra elementi totalmente opposti: il puro e l’impuro, il bianco e il blu delle ceramiche cinesi e i tatuaggi. Contrasti forti, che trovano un punto d’incontro in una collezione che veste una donna che acquista i tratti di una bambola di porcellana.

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Il premio per l’abbigliamento è stato invece assegnato a Diana Asparo, con la collezione “Laide”, ispirata al romanzo Un amore di Dino Buzzati. Le sue creazioni denotano una ricerca di linee innovative e l’accostamento di colori che creano contrasti: il rosa e il rosso emergono sulla scala dei grigi, rappresentando così in maniera evidente l’opposizione tra un equilibrio precario e la timida volontà di superarlo.

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Alessio Rossi è stato invece premiato per gli accessori. La sua collezione si chiama “Jarvis” ed è costituita da zaini maxi, dalle linee futuristiche. Una visione che nasce dallo studio del saggio Amore Liquido di Zygmunt Bauman.

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Accanto ai vincitori, gli altri neo designer sono stati in grado di distinguersi, evidenziare quelle che sono le proprie peculiarità e raccontare a proprio modo una storia: ed è questo il bello della moda. Il progetto creativo a partire dallo studio, le linee che seguono una idea ben precisa, in grado di trasformare un pensiero astratto in qualcosa di concreto. Ricordi, sogni e passioni, che prendono vita davanti ai propri occhi.

 
Così ho visto sfilare sulla passerella i ricordi di infanzia, l’energia e l’iperattività di Flavia Cavasino, i ricordi legati agli anni ’90 di Rossella Coppola, il mondo marino di Ilaria de Felice, la frammentazione di Valeria Grussu e la sua predilezione per l’oro, il rigore militare di Serena Iavarone, l’armonia e la sinuosità di Elena Materia, la sperimentazione di Francesca Nori, il minimalismo anni 30 di Silvia Perrucci, l’indole artistica di Tea Righini, i ricordi di Flaminia Rossi, le linee iridescenti di Monia Romano e l’arte informale di Giulia Schisano.

 
Quindici giovani che hanno avuto il coraggio di osare e di dare sfogo alla propria personalità, creando. Un percorso che per loro rappresenta solo l’inizio di una lunga strada. A fare da fil rouge? Il talento.

Victoria’s Secret 2016, fatti e misfatti del fashion show

SFILATE

Gli Angeli di Victoria’s Secret hanno incantato tutti sulla passerella del Grand Palais di Parigi. Tra performance live, completi intimi da far mancare il fiato e grandi sorprese, scopriamo tutti i retroscena del fashion show più amato

Anche quest’anno gli Angeli di Victoria’s Secret sono scesi sul catwalk per incantarci con una performance paradisiaca. A fare da cornice il Grand Palais di Parigi, da sempre teatro di importanti mostre, eventi, nonché sfilate di moda (Karl Lagerfeld lo sceglie ogni anno come sede dei défilé haute couture e ready-to-wear di Chanel). Quello appena passato è stato uno show ricco di sorprese, a partire dalle new entry nelle grazie del brand, che hanno calcato il catwalk sulle note di grandi performer. Ci hanno pensato Bruno Mars, Lady Gaga e The Weeknd a rendere l’atmosfera incendiaria (come se non lo fosse già abbastanza). Tra look da mozzare il fiato, lingerie stravagante e incontri con ex non proprio piacevoli, ecco com’è stato il Victoria’s Secret fashion show.

I look firmati Victoria’s Secret

Il 30 novembre le modelle più belle del momento hanno condiviso la stessa passerella nello show più atteso dell’anno, quello di Victoria’s Secret. Tra le veterane del fashion show Alessandra Ambrosio e Adriana Lima (che sfilano ormai da 16 anni per il brand di lingerie) e Lily Aldridge, che spiccano per la sicurezza e l’entusiasmo che emanano. Non sono state da meno le due new entry dello scorso anno, Gigi Hadid e Kendall Jenner, mentre la piccola di casa Hadid, Bella, non sembrava essere a proprio agio sotto i riflettori accesi per l’occasione. Tra le modelle più conosciute viste in passerella anche Joan Small, Taylor Hill, Sara Sampaio, Josephine Skriver (che ha indossato il prezioso look Swarovsky). Appuntamento al 5 dicembre per vedere l’intero spettacolo.

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Bella Hadid e l’incontro con l’ex

Passo timido quello di Bella Hadid, new entry molto discussa di quest’anno. Il suo sguardo è apparso assente e senza espressione, al contrario delle sue colleghe, molto sorridenti e disinvolte. Sarà stato l’incontro con il suo ex (Abel Tesfaye, in arte The Weeknd) ad averle tolto l’entusiasmo? Eppure un momento come questo è una di quelle cose che noi tutte sogniamo: passare davanti al proprio ex al massimo del proprio splendore, indossando un completo super sexy, per lasciare poi dietro di sé una scia di sensualità allo stato puro. Bella sembra però essersi persa in un bicchiere d’acqua (o negli occhi di Abel). Le foto lo dimostrano.

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Irina Shayk incinta in passerella?

Quando la cicogna decide di arrivare, non sembra tener conto della tua prima sfilata sul catwalk di Victoria’s Secret. Irina Shayk è infatti ufficialmente incinta di Bradley Cooper. La super top model russa sarebbe già al terzo mese di gravidanza, stando a quanto riportato dai media americani. Inutile il tentativo di coprire la pancia con la mantellina rossa del primo look o con il trench. Le rotondità non sono passate inosservate, nonostante lo sguardo magnetico della bellissima modella.

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Victoria’s Secret Pink Carpet

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Natale 2016, le più belle campagne moda da vedere assolutamente

FASHION NEWS

Da Burberry a H&M, ogni brand ha una storia da raccontare, e quale momento migliore per farlo se non a Natale? Scopriamo insieme le campagne natalizie più belle, tra emozione e magia

Natale significa raccontare e raccontarsi. Magari davanti a un camino acceso e un albero le cui luci brillando sembrano rallentare il tempo. Un libro, una storia, un aneddoto. Lo sanno bene i più grandi brand in circolazione, che ogni anno preparano per l’occasione dei veri e propri short movies con i quali fare i propri auguri. Si tratta di campagne natalizie create ad hoc, spesso sotto la regia di grandi nomi del cinema, supportate da personaggi famosi e in cui protagonisti sono i migliori modelli in circolazione.

Coca Cola in fatto di campagne natalizie ha sempre avuto il primato. Sin da piccola ho sempre associato il Natale al brand americano: la figura di Babbo Natale che beve dalla bottiglia portata dai grandi camion rossi che avanzano in fila in mezzo alle distese innevate è qualcosa che mi ha sempre entusiasmato: pochi secondi sul piccolo schermo, in grado di tirare fuori i ricordi più lontani legati alla mia infanzia. Si tratta quindi di uno strumento potente, d’impatto, in grado di coinvolgere ed emozionare e perché no rimanere nella mente del pubblico per anni.

Scopriamo le campagne natalizie più belle, realizzate per il Natale 2016 da alcuni tra i più grandi marchi di moda

M&S per Natale 2016

Marks&Spencer ha realizzato una versione moderna della favola di Babbo Natale. Questa volta la protagonista è Mrs Claus aka Mamma Natale, che con il suo elicottero privato realizza il desiderio di un bambino di fare felice la sua sorellina a Natale. Un cortometraggio in grado di strapparvi un tenero sorriso.

Burberry per Natale 2016

La campagna natalizia di Burberry è un omaggio al padre del brand, Thomas Burberry. Un piccolo capolavoro che racconta 160 anni di storia del marchio inglese, diretto da Asif Kapadia, con protagonisti Domhnall Gleeson, Sienna Miller e Lilly James.

Harrods per Natale 2016

Harrods dà sempre il meglio di sé a Natale: le vetrine del grande magazzino si riempiono di luci colorate e sono tante le persone che riempiono le sue boutique per fare i regali ai propri cari. E sono proprio i regali il tema centrale di questa campagna pubblicitaria, che vede protagonista un orsetto coraggioso, un nuovo aiutante di Babbo Natale.

H&M per Natale 2016

Un racconto davvero speciale quello di H&M, che per l’occasione ha ingaggiato Wes Anderson, famoso per il film Grand Budapest Hotel. Come Together, questo il titolo del cortometraggio, racconta di un viaggio in treno in ritardo sulla tabella di marcia proprio nel giorno di Natale. Scopritelo qui.

Topshop per Natale 2016

Quella di Topshop è una campagna pubblicitaria che ci insegna come brillare durante le feste, tra lustrini e paillettes. Consigli di stile o semplicemente idee regalo per rendere questo Natale davvero chic. Solo guardarla fa venire voglia di fare shopping.

Mulberry per Natale 2016

Mulberry abbraccia a pieno lo spirito natalizio con questo cortometraggio. I protagonisti sono alcuni bambini che fanno finta di essere grandi, affrontando le problematiche tipiche di un adulto. Alla fine però il messaggio che emerge è uno: “È quello che c’è dentro che conta.”

Sarah Jessica Parker lancia una nuova capsule collection di scarpe

FASHION NEWS

Approda da oggi su Net-a-porter la nuova collezione di scarpe firmata Sarah Jessica Parker. Si chiama Festive Collection e arriva in tempo per le feste con i suoi 16 modelli pronti a entrare nella lista dei desideri

Sarah Jessica Parker rinnova il suo legame con la moda, vestendo nuovamente i panni di fashion designer. Lo fa con il lancio di una nuova collezione di scarpe chiamata Festive Collection che approda sull’e-commerce del luxury shop Net-a-porter oggi 17 novembre. Si tratta di 16 modelli il cui prezzo si aggira intorno ai 335 dollari, pronti ad essere inseriti nella nostra lista dei desideri per le feste in arrivo.

Le scarpe sono state realizzate in raso e caratterizzate da decorazioni semplici e raffinate. Ci sono sia modelli alti che bassi, tra sandali, flats oppure pumps. I colori sono accesi e brillanti, tendendo verso una tonalità metalizzata o satin. Una scelta perfetta per i party più sofisticati, oppure per dare un tocco di luce al proprio outfit durante la stagione invernale.

Questa linea è molto varia per stili e colori”, ha spiegato Sarah Jessica Parker a WWD. “Net-a-porter sarà in grado di portare il marchio SJP a clienti diversi da quelli che di solito acquistano i nostri prodotti”.

 

Credits Photo: net-a-porter

Jean Paul Gaultier per OVS, tutti i capi della collezione e dove acquistarli

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Ecco svelati tutti i pezzi della capsule collection realizzata da Jean Paul Gaultier in collaborazione con OVS, in vendita dal 19 novembre in alcuni punti vendita selezionati

L’attesa è quasi finita. Il 19 novembre la collezione realizzata dallo stilista francese Jean Paul Gaultier in collaborazione con OVS sarà finalmente disponibile all’interno di alcuni punti vendita selezionati in tutta Italia. Si tratta di una capsule collection in cui l’iconica mariniére della Maison francese è protagonista, mixata però ad alcuni capi classici da sera. Nel complesso lo stile è uno strong, creativo, in quanto lo stesso designer ha voluto giocare con le stampe per un risultato irriverente, ma allo stesso tempo ribelle. Non è un caso infatti l’uso dei disegni che raffigurano le carte da gioco oppure la scacchiera.

C’è il trench doppiopetto in taffetà (indossato da Bianca Balti durante il Festival di Venezia), maglie in tricot a righe, un abito in tulle a rete, ma anche giacche, gonne e pantaloni con inserti in nylon, tute e abiti asimmetrici stampati. I prezzi partono da un minimo di 49 euro a un massimo di 149 euro. Una collezione per tutte le tasche dunque, ma che sarà difficile da acquistare, un po’ come tutte le capsule collection, che impongono al pubblico delle rigide regole di acquisto.

DOVE ACQUISTARE

La collezione sarà disponibile online dal 18 novembre sul sito ovs.it e dal 19 novembre in alcuni store selezionati:

OVS Bari via Gimma Via Abate Gimma, 87
OVS Campi Bisenzio Via S. Quirico, 165
OVS Firenze Panzani Via Panzani, 31
OVS Mestre Via Don Tosatto, 22
OVS Milano Corso Buenos Aires Corso Buenos Aires, 21
OVS Milano Garibaldi Corso Garibaldi, 72/1
OVS Milano Via Dante Via Dante, 11
OVS Milano via Torino Via Spadari, 2
OVS Napoli Matteotti Piazza Matteotti
OVS Padova San Fermo Via San Fermo, 58
OVS Palermo Libertà Via Libertà, 30
OVS Pisa Corso Italia, 118/120
OVS Roma Bufalotta Via Alberto Lionello, 201
OVS Roma C.C. Roma Est Via Collatina, Km 12.800
OVS Roma Tritone Via del Tritone, 172
OVS Torino Cavour Via Roma, 305
OVS Treviso Via Indipendenza, 12
OVS Verona via Mazzini Via Mazzini, 6

TUTTI I CAPI DELLA COLLEZIONE

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I cappotti cammello per l’autunno inverno

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Il cappotto cammello è un capo indispensabile nel guardaroba femminile: un evergreen super versatile che si adatta a qualsiasi look, dal più formale al più casual. Scegliete il vostro in questa raccolta 

Con l’arrivo della stagione fredda, è ora di tirare fuori dai meandri del guardaroba cappotti, pellicce e giacche. Comprare ogni anno un nuovo modello non è però sempre necessario, in quanto ci sono alcuni capi che grazie alla loro versatilità si trasformano in elementi evergreen. Basta variare l’outfit per passare da un look casual a uno più formale, usando sempre un unico cappotto, che non passa mai di moda e vi farà sentire sempre di indossare la cosa giusta.

Il cappotto cammello è uno di questi: si tratta di un capo indispensabile nel guardaroba di una donna, un acquisto assolutamente da fare perché sempre di tendenza. La sua tonalità può variare, passando da nuances più chiare come il nude, al beige, al color sabbia oppure a quello cammello, adattandosi dunque a qualsiasi incarnato. I modelli poi sono davvero numerosi, da quelli classici lunghi con cintura in vita a quelli più corti che si portano a mo’ di giacca. Non mancano nemmeno le versioni più sportive, arricchite da inserti dorati oppure dettagli come bottoni o alamari, ma anche quelli con vestibilità over.

 

Copia il look

Come abbinare il camel coat? Ecco una gallery a cui ispirarsi per imparare a indossare il proprio cappotto. Skinny jeans con o senza strappi o leggings in pelle e stivaletti o décolleté per un look più formale, da rendere casual sostituendo le scarpe con un paio di sneakers. Maglioni a collo alto o dolcevita, camicie o t-shirt da alternare a seconda della temperatura. Basta giocare con gli accessori per rendere il look ancora più personalizzato: maxi sciarpe, cinture e borse, dalle shopper alle mini bag a tracolla.

 

Fonte Foto: Pinterest

Darphin Lumière Essentielle, questo autunno risplendiamo di luce propria

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Una pelle brillante, morbida e idratata. Niente fotoritocco, ma due prodotti di fiducia in grado di ridare al proprio viso la luce naturale, anche nelle giornate più cupe di questo autunno

Siamo a Roma, è autunno inoltrato e da qualche giorno la città appare coperta da una coltre di nubi scure. Mancava solo la pioggia, che non ha tardato a far sentire la propria presenza, a rendere questo periodo triste e buio. Eppure da piccola, ogni volta che avevo paura dell’oscurità c’era qualcuno in grado di illuminare i miei passi, facendo nascere in me la consapevolezza di poter combattere ciò che non mi faceva stare bene. Bastava aprire una finestra, alzare una serranda, accendere una piccola luce. Ed eccola lì, un’arma contro il mio nemico più grande, il buio.

Accendere però una luce su di me durante la stagione fredda, mi ha fatto scoprire una pelle spenta, secca e opaca. Dotata di carnagione chiara, resistente alle basse temperature, ma tendente a spegnersi una volta finito il periodo estivo, la mia pelle perde subito la vitalità. Dentro e fuori. Darphin ha saputo accendere una piccola luce su di me. A piccole dosi, giorno dopo giorno e con l’aiuto di due prodotti pensati appositamente per noi donne, per spazzare via quella finta metereopatia, che in fin dei conti era solo mancanza della giusta cura per il viso.

Di cosa si tratta? Sto parlando della linea skincare Lumière Essentielle, il cui nome la dice già lunga sui suoi effetti a lungo termine e che propone due oli ibridi naturali: il Siero in Olio Illuminante e la Crema-Gel in Olio Illuminante. I due prodotti possono essere utilizzati insieme, per una routine completa e maggiori risultati, oppure individualmente. Io li ho provati ogni mattina per una settimana, ottenendo risultati visibili e coerenti, in linea con le attese che avevo prima di iniziare questo trattamento giornaliero.

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Il Siero in Olio Illuminante

Il siero illuminante ha la consistenza di un gel, in grado di fondersi perfettamente con la pelle senza lasciarla oleosa, ma asciutta subito dopo l’applicazione. La sensazione di freschezza che si percepisce già dal primo utilizzo è dato da un mix di oli essenziali naturali e 7000 perle microincapsulate di Mandarino, Arancio, Neroli, Rosa, Ylang Ylang, Legno di Cedro e olio essenziale di zenzero (conosciuto per le sue proprietà e per gli effetti benefici sull’organismo). La superficie cutanea sarà levigata e pronta per il trucco, accompagnata da una sensazione di benessere data da un profumo fresco e stimolante.

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La Crema-Gel in Olio Illuminante

Dopo il siero in olio illuminante, che già di per sé aziona in maniera immediata, ho applicato anche la Crema-Gel. Si presenta delicata, dal colore rosa carne, soffice e fresca al tatto, anche grazie all’utilizzo di agrumi nella sua preparazione. L’Acido Ialuronico e gli zuccheri vegetali lasciano la pelle idratata e morbida. Ho percepito la differenza su alcune zone del mio viso che prima dell’applicazione apparivano secche e screpolate.

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Dopo una settimana la pelle del mio viso appare compatta, idratata, ma soprattutto luminosa, proprio come in un giorno d’estate. Mantengo la mia carnagione chiara, ma radiosa.

La luce ti fa risplendere gli occhi e la bocca si allarga spontaneamente in un ampio sorriso. Un piccolo grande gesto in grado di rivoluzionare un’intera giornata. Nonostante l’autunno, le nubi e la pioggia.

 

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